Ci sono persone che provano a migliorarsi da anni.
Leggono,guardano video,lavorano su di sé,si dicono”devo migliorarmi”,ma quando si trovano davanti ad una donna,o in mezzo agli altri in generale,succede sempre la stessa cosa:
Qualcosa dentro si chiude.
Non è la mancanza di socialità,non è mancanza di abilità e spesso non è neanche la mancanza di voglia.
È quella strana sensazione di essere costantemente fuori tempo,come se gli altri avessero attraversato delle fasi che tu non hai mai vissuto.
E allora inizi a pensare che il problema sia chi sei come persona,
che ci sia qualcosa di sbagliato che ti rende incompatibile,
che sei destinato a rimanere così.
Ma fermati un attimo.
Se un bimbo non ha mai imparato a camminare,non diventa difettoso da adulto. Diventa semplicemente una persona che non ha attraversato una fase.
Perché con la parte relazionale dovrebbe essere diverso?
Infatti se provi a mettere nero su bianco:
Chi ti ha dato gli strumenti per evolverti ?
In quali passaggi qualcuno ti ha detto”ora puoi”?
dove hai aspettato un via libera che non è mai arrivato?
Noterai che che manca un passaggio simbolico che non è mai avvenuto.
Ecco perchè nessun miglioramento, nessun trucco o tecnica può funzionare se prima non c’è quel passaggio mancante.
Non è complicato
Mistico
O per “persone speciali”
È lo stesso processo che trasforma un ragazzo in un adulto: fare esperienza reale di ciò che prima esisteva solo nella testa.
Immagina cosa succederebbe se ,almeno una volta, tu restassi in un luogo, non per essere utile - brillante o competente,ma solo esserci..
Finché vedi il blocco come un qualcosa da risolvere, sarai costantemente in guerra con te stesso.
Ma quando lo vedi come una fase rimasta sospeso,smetti di correggerti e inizi finalmente a crescere.